POLITICA SULL’INTEGRAZIONE DEI RISCHI DI SOSTENIBILITA’ NELLA CONSULENZA IN MATERIA DI ASSICURAZIONI

Il Regolamento 2088 introduce norme per i partecipanti ai mercati finanziari e alcuni adempimenti anche in carico agli intermediari assicurativi, che rientrano nella definizione dei “consulenti finanziari” (1), sull’integrazione dei rischi di sostenibilità e la considerazione degli effetti negativi per la sostenibilità nei loro processi e nella comunicazione delle informazioni connesse alla sostenibilità relative ai prodotti.

Di seguito i temi trattati:

  1. Gli obiettivi della norma
  2. Presentazione degli adempimenti normativi in carico agli intermediari e relative scadenze
  3. Gli strumenti da subito messi a disposizione dalla Compagnia
  4. I successivi contributi a supporto dell’adeguamento

 

1) GLI OBIETTIVI DELLA NORMA

Il Regolamento 2088 ha l’obiettivo di rafforzare la protezione per gli investitori finali e migliorare l’informativa a loro destinata, spingendo i diversi attori del mercato assicurativo che realizzano, gestiscono e distribuiscono prodotti di investimento assicurativo (“IBIPs”) nonché forme pensionistiche complementari a comunicare, tra l’altro, in modo trasparente e omogeneo:

  • come le loro scelte di investimento o di consulenza prendono in considerazione i “rischi di sostenibilità”, ossia gli eventi o condizioni di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verificano, potrebbero provocare significativi impatti negativi sul valore dell’investimento (ad esempio: se e come, nel valutare un investimento, considerano gli impatti che il cambiamento climatico potrebbe avere sul rendimento);
  • in che modo, nello svolgere le loro attività in questo ambito, prendono in considerazione gli “effetti negativi” sui fattori ambientali, sociali e di governance (c.d. fattori di sostenibilità o “ESG”) che possono derivare dalle scelte di investimento o di consulenza (ad esempio, tenendo conto degli effetti sulla società e sull’ambiente di un’azienda che non rispetta i diritti dei lavoratori o inquina in maniera indiscriminata).

Le informazioni devono essere date a due livelli:

  • a livello di attore finanziario (Compagnia o Agente), al fine di far comprendere qual è l’approccio complessivo dell’attore stesso ai temi di sostenibilità negli investimenti;
  • a livello di singolo prodotto offerto (informative precontrattuali e rendiconti periodici), con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e la consapevolezza nei clienti rispetto a questi temi e al loro ruolo nei processi e nei risultati dei prodotti nei quali possono investire il loro denaro.

Il Regolamento ha anche l’obiettivo di classificare i prodotti in base alla loro “sostenibilità”, contribuendo quindi a fare chiarezza e garantire armonizzazione in un ambito che in precedenza era lasciato in gran parte alle scelte autonome dei singoli produttori.

Vengono quindi definite tre categorie di prodotti:

  • prodotti “standard” (articolo 6 del Regolamento): per questi prodotti è necessario fornire una comunicazione che renda evidenti sia l’integrazione dei rischi di sostenibilità nelle scelte di investimento e i potenziali impatti dei medesimi sul rendimento dei prodotti, sia gli effetti negativi a cui il prodotto, sulla base degli investimenti sottostanti, contribuisce;
  • prodotti “light-green” (articolo 8 del Regolamento), che promuovono, tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali o una combinazione di entrambe, per cui è richiesto di comunicare, oltre a quanto di cui all’articolo 6, informazioni su come tali caratteristiche sono rispettate; prodotti “dark green” (articolo 9 del Regolamento), che hanno come obiettivo investimenti sostenibili (2), per cui è richiesto di comunicare, oltre a quanto di cui all’articolo 6, la spiegazione su come tale obiettivo è raggiunto.

Il Regolamento contribuirà così ad accrescere nel tempo la consapevolezza dei clienti sul tema della sostenibilità negli investimenti e a rendere comparabili tra loro prodotti che dichiarano un contenuto di sostenibilità.

2) PRESENTAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI NORMATIVI IN CARICO AGLI INTERMEDIARI E RELATIVE SCADENZE

Il Regolamento 2088 prevede alcuni adempimenti in capo agli intermediari assicurativi che forniscono consulenza in materia di assicurazioni riguardo agli IBIPs attraverso una raccomandazione personalizzata come previsto dall’art. 2, par.1, punto 15 della Direttiva (UE) 2016/97.

L’entrata in vigore del Regolamento avviene nel contesto di un quadro normativo in evoluzione, in attesa dell’emanazione delle norme tecniche attuative, dell’armonizzazione del quadro normativo europeo nonché l’adeguamento della normativa primaria di riferimento e delle disposizioni dell’Autorità di Vigilanza che si applicano agli intermediari assicurativi in tema di distribuzione di prodotti IBIPs, i cui obiettivi di informativa dovranno essere integrati con le previsioni contenute nel Regolamento 2088.

Agli intermediari assicurativi sono richiesti i seguenti adempimenti:

ADEMPIMENTI SCADENZA
Predisposizione di politiche sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nella loro

consulenza in materia di investimenti o di assicurazioni

10 MARZO 2021
Predisposizione e aggiornamento di informazioni indicanti se, tenendo

debitamente conto delle loro dimensioni, della natura e dell’ampiezza delle loro

attività e della tipologia dei prodotti finanziari in merito ai quali forniscono

consulenza, nella loro consulenza in materia di investimenti o di assicurazioni

prendono in considerazione i principali effetti negativi sui fattori di

sostenibilità (oppure informazioni sul perché non lo fanno, ed eventualmente

su quando intendono farlo)

10 MARZO 2021
Inclusione nelle loro politiche sui conflitti di interesse istituite e aggiornate

conformemente all’articolo 4 del Regolamento Delegato (UE) 2017/2359 della

Commissione del 21 settembre 2017 (“Regolamento IBIPs”), di informazioni su

come tali politiche siano coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità in

relazione all’attività di consulenza di prodotti IBIP, in modo da promuovere una

gestione sana ed efficace del rischio nell’ambito dei rischi di sostenibilità.

10 MARZO 2021
Inclusione nell’informativa precontrattuale della descrizione di quanto segue: a)

in che modo i rischi di sostenibilità sono integrati nella loro consulenza in

materia di investimenti o di assicurazioni; e b) il risultato della valutazione dei

probabili impatti dei rischi di sostenibilità sul rendimento dei prodotti finanziari

su cui forniscono la consulenza.

Se i consulenti finanziari non ritengono rilevanti i rischi di sostenibilità, la

descrizione di cui al primo comma include una spiegazione chiara e concisa al

riguardo.

10 MARZO 2021
Pubblicazione delle informazioni previste al punto 2 e 4 sul proprio sito web 10 MARZO 2021

 

3) GLI STRUMENTI DA SUBITO MESSI A DISPOSIZIONE DALLA COMPAGNIA

Per gli Agenti che collocano prodotti IBIP di UnipolSai in regime di consulenza (i) le politiche sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nella consulenza, (ii) la scelta di prendere in considerazione gli effetti negativi per la sostenibilità, (iii) la coerenza delle politiche di remunerazione con l’integrazione dei rischi di sostenibilità, sono inscindibilmente connesse con le scelte e le pratiche della Compagnia in questo ambito. Per questo, sarà la Compagnia a mettere a disposizione degli Agenti gli strumenti attraverso i quali garantire l’adeguamento alla normativa.

Come precisato nel paragrafo che precede, l’applicazione del Regolamento 2088 è legata a un insieme di interventi normativi ancora in definizione; per questo, la Commissione Europea, pur non posticipando le scadenze indicate nel paragrafo 2, ha richiesto agli operatori interessati dal Regolamento un adeguamento “high level” e “principle-based”, ossia cominciando ad applicare in relazione alla scadenza del 10 marzo 2021 gli aspetti generali della normativa, sia pure in assenza di ulteriori precisazioni e dettagli legislativi, relativi in particolare al tema dei rischi di sostenibilità.

– 3.1 Politica sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nella consulenza in materia di assicurazioni

La Compagnia ha predisposto un primo strumento per supportare gli Agenti negli adempimenti richiesti a loro carico: in allegato alla presente Circolare viene messo a disposizione il testo della “Politica sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nella consulenza in materia di assicurazioni”.

La Politica descrive in modo dettagliato come UnipolSai, in quanto produttore dei prodotti distribuiti dall’Agente, integra i rischi di sostenibilità nelle scelte di investimento, e come sta strutturando la valutazione degli impatti di tali rischi sul rendimento dei prodotti. Tale approccio è quello che anche l’Agente dovrà adottare, in coerenza con le indicazioni fornite dalla Compagnia, per integrare i rischi di sostenibilità nella propria attività di consulenza in materia di prodotti di investimento assicurativo, secondo il processo previsto dai sistemi informatici messi a disposizione dalla Compagnia.

Per adempiere a tali richieste previste dall’articolo 3, comma 2, del Regolamento 2088, gli Agenti che dispongono di un proprio sito web devono provvedere alla pubblicazione di tale Politica, in una sezione apposita nominata “Politica sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nella consulenza in materia di assicurazioni”.

Agli Agenti che non siano dotati di sito web è richiesto di predisporre una versione cartacea della Politica, da rendere disponibile presso i locali ove si svolge attività di intermediazione, nel rispetto delle disposizioni in materia di informativa precontrattuale, tempo per tempo vigenti., La Politica può altresì essere inviata tramite email ai clienti interessati che ne facciano richiesta.

– 3.2 Politica di remunerazione

Gli intermediari sono tenuti all’adozione di una Politica sui conflitti di interesse in applicazione all’art. 4 del Regolamento IBIPs, nell’ambito della quale rientra anche il tema degli incentivi, intesi come “qualsiasi onorario, commissione o vantaggio non monetario fornito da o a tale intermediario o impresa in relazione alla distribuzione di un prodotto di investimento assicurativo, a o da qualsiasi soggetto diverso dal cliente interessato dalla transazione in questione o da un soggetto che agisca per conto di tale cliente”

Ai fini dell’adempimento di tale obbligo la Compagnia ha messo a disposizione delle Agenzie delle Linee Guid contenute nella CIR / UNS/DNRD/2-2019 che sono attualmente oggetto di revisione in ragione delle novità introdotte dal Provvedimento IVASS 97/2020 e che dovranno tenere conto anche del tema sostenibilità.

Si reputa quindi opportuno che, ai fini di adempiere a quanto previsto dall’art. 5 del Regolamento 2088, gli Intermediari includano nelle loro politiche sui conflitti di interesse informazioni su come tali politiche siano coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità in relazione all’attività di consulenza di prodotti IBIP.

Al fine di dare sin da subito un supporto alle proprie Agenzie, la Compagnia fornisce le seguenti indicazioni in merito all’integrazione dei rischi di sostenibilità nell’ambito della politica sui conflitti di interesse.

La Compagnia, ai fini di adempiere a quanto richiesto dall’art. 5 del Regolamento 2088, adotta politiche remunerative finalizzate a non indurre o promuovere prodotti privi di criteri ESG rispetto ad un prodotto simile che promuove caratteristiche ambientali o sociali oppure ha come obiettivo investimenti sostenibili. Gli Agenti potranno fare altresì riferimento a tale approccio individuato dalla Compagnia stessa per integrare le loro politiche sui conflitti di interesse con informazioni su come tali politiche siano coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità.

4) I SUCCESSIVI CONTRIBUTI A SUPPORTO DELL’ADEGUAMENTO

A decorrere dal 30 giugno 2021 la Compagnia formalizzerà una dichiarazione relativa alle proprie politiche in materia di dovuta diligenza per quanto riguarda i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità, e di conseguenza fornirà agli Agenti una formulazione delle informazioni indicanti come essi, nella loro consulenza in materia di IBIP, prendono in considerazione i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità.

Le informative precontrattuali predisposte dalla Compagnia per i prodotti in collocamento saranno progressivamente integrate con le dichiarazioni relative a: i) in che modo i rischi di sostenibilità sono integrati nelle loro decisioni di investimento; e ii) i risultati della valutazione dei probabili impatti dei rischi di sostenibilità sul rendimento dei prodotti finanziari che rendono disponibili.

In particolare:

  • per i prodotti IBIP una prima versione di tali informazioni sarà inserita entro il 31 marzo 2021 in concomitanza all’entrata in vigore delle modifiche apportate al Regolamento IVASS n. 40/2018 dal

Provvedimento IVASS n. 97/2020;

  • per le forme pensionistiche complementari (FPA e PIP) entro il 31 maggio 2021 (in coerenza con le richieste della Deliberazione COVIP del 22 dicembre 2020 “Istruzioni di vigilanza in materia di trasparenza”).

 

LEGGI IL PROSPETTO INFORMATIVO